martedì 9 settembre 2014

Dobbiamo essere belle e spensierate

Dobbiamo essere belle e spensierate

pronte all'approccio, desiderose

sempre in forma e anche un po' scollate.

O nessuna auto si ferma, anzi

ti rombano impazienti che avanzi il passo sulle strisce

e allo sportello l'impiegato non ti ascolta, al supermercato

il commesso non segnala gli sconti; l'operaio non fischietta,

le mogli non prendono esempio.


Dobbiamo essere leggermente troie

senza calcare, un gioco

di società come il Monòpoli

dove vince chi compra l'eternità a costo di morire

finte - giovani e piene di foia.







lunedì 25 agosto 2014

Ride, dall'alto della sua giovinezza

Ride, dall'alto della sua giovinezza
ma ha qualcosa di severo
nel prendermi con gli occhi
le mani, il seno.

Io mi nascondo da ladra
immagino di mietere
dove non potrei
con gli anni che aveva mia madre
quando già si allungava la gonna
dimenticando di fuggire
come in un sogno.

giovedì 31 luglio 2014

D'estate si vedono i balconi

ancora svegli di luci, i fiori che invece dormono
mentre gli umani vanno alle ringhiere.

Anche loro
ti stanno pensando con me? 

Perché l'aria era calda
stanotte, mi sfiorava
con miliardi di occhi
e ho creduto per un momento
che non c'è mai solitudine
tanto grande da morirne
che pensiamo tutti, insieme, nei secoli
alla luna ai sospiri vaganti ai gemiti
e ai fiori.

Si pensa
che se nulla è per sempre, allora
nemmeno un addio.

.

.

sabato 3 maggio 2014

Questo di me non lo sapevi

e sarebbe stato lo stesso
neanche più dolce.

Perché scrivere non è un pregio
è lasciare le finestre aperte
quando piove. È un fuggire
di luci, di gambe.

Tutto va. E non torna.

mercoledì 2 aprile 2014

Un ricordo pieno

A chi è qui, comunque.

Un ricordo pieno
come tutti non so cosa sia.
Questa anima conosce solo linee
intorno a un vuoto nero.

Tu, per esempio,
quando sei andato? Era buio,
mattino presto? Inverno
o sole d'autunno?

Non lo sappiamo più
e il dolore ci sfianca
come calchi dopo millenni conservano il nulla
coperti
tradiscono il passato.

venerdì 28 marzo 2014

Le foto digitali non sbiadiscono

per due ancora vive ci sono cento morti.

Mai scompariranno gli occhi,
non avrà pace il bianco della notte:
di spalle al sole
ci si guarda per sempre

fin dentro gli anni, lontani
lo stesso colore.

Dovremmo prendere forma

quanto l'aria dalla forma
scavata nel letto.

Invece, che scempio:
cadiamo

come raggi di sole sulla pietra
al duro gelo.